Poi sul gruppo della tua facoltà, una ragazza, per goliardia, condivide questa cosa:
Io, lo ammetto, lo odio. E’ quel tipo di manipolazione grafica che mi da i brividi, non tanto per i quadri, quanto per il motore grafico e per l’effetto assurdo.
Poi appare un figuro strano che definisce la cosa come “pattume” ed inizia ad utilizzare fraseggi come “trovo sempre più insopportabile questa deglutizione irriflessa di qualsiasi cosa in chiave tecnologica”.

Io, pacatamente, intervengo sul vero centro della questione: – Comunque il centro del problema è che non sanno più che pesci pigliare per avvicinare la gente alla cultura. Io mi preoccuperei più di questo che del mondo in cui ci provano.-
IlFiguro: – Non saprei – e con questo poi mi deleguo perché devo rimettermi a studiare: la parodia, in parole o in immagini, è in sé stessa un potente strumento critico (basti pensare a certi disegni di Goya), ma qui il punto è che non si tratta di parodia, si tratta di spettacolarizzazione fine a sé stessa. Credo che non vi sia nemmeno la finalità di attrarre o di avvicinare, o se c’è è soltanto la foglia di fico di qualcos’altro ossia il girare in folle, appunto, di questa sempiterna nevrosi contemporanea del ridurre tutto a spectaculum privo di un senso e di una qualche intenzione che non sia lo stupire e l’intrattenere. Ecco, questo filmato mi sembra un esempio paradigmatico della riduzione dell’arte a mero intrattenimento, a divértissement. A prostituta di lusso, come direbbe Montanari. E questa mi pare sia la peggiore violenza che si possa fare all’arte e alla cultura in genere.-
Io, meno pacatamente: – Mi permetto però di dire che, se di tanto in tanto, la “gente di cultura” che di tanto favellar si rende onore, si “abbassasse” ad utilizzare un mero tono colloquiale – assai più adatto ad una conversazione e, perché no, ad una esposizione tematica posta fuori dalla ristretta cerchia elitaria di un’aula – anziché incensarsi sbandierando la propria eccelsa padronanza della terminologia accademica, magari ci manderebbero un po’ meno a cagare.-
Poi scopro che IlFiguro è un prof della mia facoltà. Ho vinto, tutto.

Lascia un commento